Tempo di lettura 5 minuti

Di Eleonora Zappetti

 

La respirazione è una delle funzioni primarie e vitali del nostro organismo.

Le più antiche tradizioni mediche del mondo (cinese, giapponese, egiziana, tibetana, indiana…) usano il respiro come strumento per curare, ottenere, migliorare o mantenere un ottimale stato di salute complessiva.

Alcuni di quelli che stanno leggendo questo articolo avranno già sperimentato con i propri polmoni sedute di respiro secondo varie tecniche delle diverse Scuole, antiche o moderne, di provenienza.

Altri, incuriositi dal titolo, forse si trovano a leggerne per la prima volta; è arrivato il momento di incontrare il respiro consapevole!

 

RESPIRARE

La respirazione inconsapevole è quella automatica, ordinaria, parziale: quella di tutti i giorni, per capirci.

Per molte persone si tratta sì di un atto naturale che avviene da sé, ma nevrotico, bloccato e condizionato. Ci sono alcuni disturbi e comportamenti tipici che sono correlati ad una respirazione alterata e limitata. Ne citiamo alcuni:

    • Ansia, angoscia, bassa soglia di stress
    • Contrazione ed irrigidimento di collo, torace, addome o diaframma
    • Palpitazioni, agitazione, vampate di calore, sudorazione eccessiva
    • Dolore di schiena, dolori viscerali
    • Affanno, fiato corto
    • Insicurezza e blocco nell’azione
    • Senso di costrizione e respiro corto
    • Iperventilazione e panico
    • Stanchezza
    • Difficoltà digestive e blocco della peristalsi
    • Bassa capacità di gestione emotiva
    • Minore contatto con il proprio corpo e con la realtà
    • Paura, atteggiamento di difesa, chiusura…

Quante volte abbiamo sentito dire: “Trattenere il respiro dallo spavento”, “Avere il diaframma bloccato” o “Tirare un sospiro di sollievo”?

Il respiro è il coordinatore di dinamiche fisiologiche, emozionali, mentali, e viceversa varia quando variano queste ultime. Essa è l’unica funzione mediata dal sistema nervoso autonomo che possa essere modificata con l’intervento dell’essere umano.

La differenza tra respirare in modo inconsapevole e consapevole, sta nel portare attenzione ed intenzione all’atto respiratorio.

E’ noto che respirare in modo lento e profondo apporti più ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue, e ci induca uno stato di profonda calma.

Ma i benefici non si fermano qui…

 

I BENEFICI

 

Il paradosso della respirazione è che dà simultaneamente energia e rilassa.

(L. Orr , 1996)

Una respirazione consapevole praticata regolarmente agisce

A livello fisico:

    • Migliore ossigenazione del sangue e alcalinizzazione dell’organismo
    • Coordinazione e regolarizzazione tra ritmo cardiaco e respiratorio
    • Aumento di energia vitale e presenza nel corpo
    • Sblocco di tensioni muscolari, rilassamento profondo
    • Gestione di disturbi somatici da stress

A livello emozionale:

    • Sblocco di tensioni emotive
    • Migliore gestione emotiva e contatto con i propri sentimenti ed emozioni
    • Calma e pace interiore…

A livello mentale:

    • Aumento di concentrazione, lucidità e presenza mentale
    • Aumento di calma mentale e qualità dei pensieri
    • Riduzione di pensieri ossessivi e negativi
    • Aumento della sensibilità, padronanza e consapevolezza di sé

 

LA VISIONE INTEGRATIVA

Giunti fino a qui, forse vi sarete chiesti come mai un articolo del genere si trovi sul sito della nostra farmacia. Chi ci conosce sa che abbiamo una passione per i prodotti naturali e che promuoviamo una medicina integrata che ricerca la salute ed il benessere su più piani e con tutti gli strumenti che la Natura ci offre.

Non solo promuoviamo adeguata e sana alimentazione ed idratazione, integrazione fitoterapica e nutraceutica opportuna, attività fisica, sole e adeguato riposo.

L’approccio che qui condividiamo è quello integrativo, che considera insieme corpo, mente, emozioni e coscienza e che riconosce un grande potere al respiro, che è definito il grande integratore.

Così lo definisce la Scuola di Counseling Naturopatico Integrativo (CNI) di Udine.

La Scuola ha creato ed utilizza il Metodo RCT®, che prevede più tecniche, dette di Respirazione Consapevole Terapeutica.

Esse lavorano su più piani dell’individuo:

    • fisiologico/ organico, agendo su sistemi e apparati dell’organismo a livello cellulare, in particolare a livello cardio-circolatorio, nervoso, respiratorio, endocrino, digestivo, immunitario
    • emozionale, attuando un rilassamento profondo, creando calma, stabilità emotiva
    • psicologico/mentale, apportando chiarezza, sicurezza, lucidità, agendo su schemi di pensiero e convinzioni ansiogene e limitanti.

L’obiettivo delle tecniche è quello di promuovere una organica auto-rigenerazione e auto-ristrutturazione cellulare, decondizionando tutti i piani dalle negatività: fisiche, emotive, psichiche.

Tra quelle che ascoltiamo di più in farmacia: insonnia, paura, ansia e sovraccarico di stress, per citarne alcune.

 

UNA PROPOSTA DI RESPIRO

Visto il successo del primo ciclo di respirazione con il Metodo RCT®, si propongono cicli di incontri a cadenza settimanale che si terranno presso L’Associazione L’Alba di Bueriis (Magnano in Riviera) ogni mercoledì a partire dal 24 gennaio 2024.

Il percorso è aperto a tutti (adulti), principianti e respiratori più consapevoli.

Si raccomanda di seguire l’intero percorso per iniziare ad attuare un vero cambiamento nella propria struttura respiratoria e negli schemi abitudinari fisici, emotivi e psicologici, e per prendere effettiva consapevolezza del potere del nostro respiro.

Per maggiori informazioni o per iscriversi direttamente alla prova o al percorso, contattare tramite Whatsupp il numero della farmacia +39 3450593078 o chiedere in farmacia.

E’ necessaria prenotazione per la prova e l’iscrizione. 

 

Eleonora Zappetti, farmacista e Counselor professionista Naturopatico Integrativa

 

 

BIBLIOGRAFIA

G. Giacconi, Il potere della respirazione consapevole, Aldenia Edizioni, 2013

G. Giacconi, Respiro e psiche, Aldenia Edizioni, 2012

SITOGRAFIA

https://www.aspeera.it/metodo-rct/

Da Farmacista33 proponiamo il seguente articolo.

Tempo di lettura: 4 minuti

Antibiotico-resistenza: ridurre prescrizioni inappropriate con test rapidi PCR point-of- care

L’uso eccessivo di antibiotici deriva da prescrizioni inappropriate. Un possibile strumento sono i test diagnostici rapidi PCR point-of-care

Una parte sostanziale dell’uso eccessivo di antibiotici e quindi della antibiotico-resistenza, deriva da prescrizioni inappropriate effettuate nell’ambito delle cure primarie ad adulti e bambini con sintomi di infezioni del tratto respiratorio. Un possibile strumento per guidare il processo decisionale sulla terapia antibiotica sono i test diagnostici rapidi per la determinazione quantitativa della proteina C-reattiva nel sangue (PCR point-of- care).

A indicarlo è la recente Consensus Conference Enaspoc (European Network for Antibiotic Stewardship at the Point of Care), iniziativa creata con il supporto di Abbott, tenutasi a Bruxelles, che ha riunito clinici specializzati in malattie infettive e antibiotico-resistenza e stakeholder della sanità pubblica provenienti da tutta Europa, Italia compresa, per discutere le soluzioni per facilitare una più ampia adozione di queste soluzioni diagnostiche contro l’uso eccessivo di antibiotici.

Troppe prescrizioni inappropriate per infezioni virali o autolimitanti

Del tema se ne è parlato di recente anche a Milano in un confronto tra gli esperti che assegnano all’Italia il “bollino nero” per i dati e per il ritardo nelle iniziative contro l’antibiotico-resistenza. In Italia la resistenza antimicrobica rimane tra le più alte in Europa, con 11.000 morti all’anno.

Il problema si rileva soprattutto nelle regioni del Sud, con la Campania che è la regione con il più alto tasso di consumo di antibiotici pro capite. Una quota consistente di antibiotici viene utilizzata a livello territoriale da persone con sintomi di infezioni del tratto respiratorio. Tuttavia, si stima che un’ampia percentuale di queste prescrizioni non sia efficace, perché le infezioni sono virali o batteriche autolimitanti.

Ciò facilita lo sviluppo di batteri resistenti e riduce l’efficacia di questi farmaci.

Uno dei possibili strumenti a disposizione per una prescrizione più appropriato è quello dell’utilizzo dei test diagnostici rapidi per la determinazione quantitativa della proteina C-reattiva (PCR) nel sangue che sono utili per ridurre il margine di incertezza diagnostica e per guidare il processo decisionale sulla terapia antibiotica. L’uso di questi test rapidi è stato oggetto della Consensus Conference ENASPOC.
Secondo quanto indicato, i PCR point-of- care test rappresentano uno strumento consolidato che ha dimostrato di ridurre in modo efficace e sicuro la prescrizione eccessiva di antibiotici per le infezioni delle vie respiratorie inferiori negli adulti nell’ambito dell’assistenza sanitaria di base.
La PCR, hanno spiegato gli esperti, è un biomarcatore utilizzato per valutare la gravità dell’infiammazione e per prevedere la gravità di un’infezione.

Le infezioni autolimitanti (sia virali che batteriche) sono quelle che tendono a risolversi da sole senza ulteriori trattamenti. Nelle cure primarie, circa il 74% dei pazienti adulti che presentano sintomi di infezioni respiratorie ha valori di PRC <20 mg/L, il che indica infezioni autolimitanti per le quali il trattamento antibiotico non ha alcun beneficio aggiuntivo.

Ruolo del farmacista nella gestione dei test e azione concertata con le farmacie

“Per affrontare l’AMR”, ha sottolineato Silvestro Scotti, Segretario Generale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) “è necessaria un’azione collettiva su più fronti: dobbiamo mettere a disposizione delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) o delle farmacie collegate agli studi medici, i dispositivi per eseguire il test della PCR, come è stato fatto con successo in altri Paesi europei, e supportare gli operatori sanitari con una formazione specifica.

A livello di sistema, dobbiamo garantire un flusso costante di informazioni tra i prescrittori e le autorità sanitarie preposte alla sorveglianza; a livello di opinione pubblica, dobbiamo sensibilizzare i cittadini sui rischi di un consumo eccessivo di antibiotici”.

E proprio sul ruolo del farmacista nella gestione di questi test si era già espresso recentemente Andrea Mandelli, presidente Fofi, spiegando che “la possibilità di effettuare vaccini e tamponi e usare il pungi-dito per il prelievo di sangue capillare sono “pietre miliari che hanno permesso di reinventare il ruolo del farmacista”, a cui si potrebbe aggiungere la possibilità di fare il PCR test (test della proteina C-reattiva) proprio per “promuovere un uso più appropriato dell’antibiotico”, e ha anticipato che sul tema è stato avviato un ragionamento con il ministro della Salute Schillaci: “Si lavora a un grande progetto col ministero della Salute per far sì che in farmacia si possa fare la PCR, sempre grazie al terzo emendamento.

Fare la PCR in farmacia significa riuscire a mettere un argine all’antibiotico-resistenza con un uso più appropriato dell’antibiotico”.

Chiara Romeo

Si comunica che la sottoscritta “Farmacia Cassacco Dott. Zappetti Elvy Sas” con sede legale a Cassacco in piazza Noacco 16/11 e partita iva 02916490309 con Decreto n. 419/2023 del 25 maggio 2023 – 2° decreto di liquidazione farmacie al di fuori delle aree interne – pubblicato il 29 maggio 2023 ha ottenuto risorse pari ad €14.075,00.
Tali risorse sono destinate al consolidamento delle farmacie rurali.

COS’E’ L’INSUFFICIENZA VENOSA?

 

L’insufficienza venosa consiste in una condizione di alterato ritorno venoso, che talvolta provoca un senso di disagio agli arti inferiori e alterazioni cutanee. Si può verificare una sindrome postflebitica (post-trombotica) dopo una trombosi venosa profonda.

I fattori di rischio sono:

Trombosi venosa profonda

Traumi venosi

Età avanzata

Obesità

Posizione seduta o in piedi per lungo periodo

Gravidanza.

La sintomatologia comprende senso di pienezza, pesantezza, costrizione, crampi, dolore, stanchezza e parestesie nelle gambe; che peggiora con la posizione eretta o in movimento e migliora con il riposo e sollevando la gamba.

La prevenzione richiede un adeguato trattamento di eventuale trombosi venosa profonda, adeguata integrazione, correzione dello stile di vita (attività fisica, alimentazione, posizione), esame obiettivo e l’uso di calze elastiche.

 

L’ANALISI DEL REFLUSSO VENOSO IN FARMACIA

 

Il test del reflusso venoso permette di individuare e prevenire i possibili problemi di circolazione, con un fotopletismografo che consente di valutare le condizioni delle vene, ed in particolar modo il funzionamento delle valvole venose. Il metodo di misurazione non invasivo (reografia a luce riflessa, LRR) effettuato su entrambi gli arti inferiori, grazie a un sensore fotometrico fornisce dati inerenti al volume del sangue nella pelle fornendo informazioni relative all’intero sistema venoso, in quanto le vene della pelle sono strettamente collegate alle vene della gamba.

 

PREZZO EURO 15,00

Prenotazione obbligatoria.

Durata dell’esame: 10 minuti con referto immediato.

Fissa il tuo appuntamento al numero 0432 880787 o scrivici su whats’up al 3450593078!

 

Bibliografia:

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-dell-apparato-cardiovascolare/patologie-venose-periferiche/insufficienza-venosa-cronica-e-sindrome-postflebitica

 

 

La vitamina D, o colecalciferolo nella forma sintetizzata dal  nostro organismo, svolge una serie di funzioni fondamentali.

Per maggiore informazioni sulla vitamina D ed i suoi benefici, vi consigliamo l’articolo pubblicato sul nostro sito cliccando qui.

E’ possibile fare l’analisi quantitativa di vitamina D tramite prelievo ematico fatto da un operatore sanitario presso la nostra farmacia nel POMERIGGIO di MERCOLEDI’ 5 APRILE 2023.

Il risultato si ottiene in 15 minuti ed è equivalente all’analisi fatta in ospedale tramite prelievo venoso.

Prenotazione obbligatoria.

Costo: euro 32,00 detraibili fiscalmente.

Chiamaci per la tua prenotazione al numero 0432-880787 o scrivici su whats’up al 3450593078.

Di Eleonora Zappetti
Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Come ormai è noto ai più, la vitamina D o calcitriolo nella sua forma attiva, è una sostanza fondamentale per il benessere ed il funzionamento dell’organismo.
Essa è un must dell’integrazione invernale e annuale per grandi e piccini. Vediamo perché.

Cosa sappiamo della Vitamina D?

La vitamina D è un ormone o vitamina liposolubile (solubile nei lipidi) autoprodotta dal corpo umano a partire dai raggi UV, quando ci esponiamo al sole, specialmente in estate.

La sua produzione coinvolge quindi la pelle, il fegato, i reni, che svolgono la trasformazione del colesterolo in pro-vitamina D (colecalciferolo o D3, la forma ancora inattiva che si trova nei farmaci e negli integratori) in calcifediolo ed infine in calcitriolo.

In piccola parte (20%) essa viene assunta tramite l’alimentazione. Le principali fonti alimentari sono: olio di fegato di merluzzo, pesci grassi (sgombro, tonno, salmone…), ostriche, gamberi, tuorlo d’uovo, burro, formaggi grassi e funghi.

Nonostante l’Italia sia famosa, tra le altre cose, per il suo sole, è uno dei Paesi Europei con maggiore frequenza di carenza di Vitamina D.
E quando essa risulta sufficiente, spesso il suo valore è basso.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha recentemente aggiornato i valori dietetici di riferimento (DVR) per la vitamina D ed indicato come fabbisogno giornaliero:

• per bambini tra 7 e 12 mesi di età: 10 microgrammi al giorno (400 unità internazionali o UI),
• per gli adulti: 15 microgrammi al giorno (600 unità internazionali o UI).

Va da sé che in tutti i casi di carenza, insufficienza è necessaria un supplemento. Spesso anche in caso di sufficienza, per quanto sole prendiamo al mare e per quante uova possiamo mangiare in una settimana, può essere utile un’integrazione di tale sostanza fondamentale.

Perché è importante la Vitamina D?

Oltre al più conosciuto ruolo nella salute ossea, in virtù della sua azione di regolazione dell’assorbimento intestinale di fosforo e calcio (e la conseguente regolazione della contrattilità muscolare), essa è coinvolta in molteplici funzioni biochimiche extra-scheletriche:

  • modulazione della risposta immunitaria innata e acquisita;
  • contrasto alle infezioni del tratto respiratorio (e non solo!);
  • funzione protettiva di barriera a livello intestinale;
  • regolazione della proliferazione cellulare (a livello di prostata e placenta).

Quando è necessario integrare la Vitamina D?

La vitamina D può essere assunta in forma di medicinale dietro prescrizione medica, nei casi di osteoporosi, anziani debilitati, gravidanza e allattamento, sia da parte della madre che del neonato, malattie causanti malassorbimento (es. morbo di Chron, celiachia, fibrosi cistica…), carenza conclamata, ipocalcemia, terapie croniche con farmaci interferenti con il suo metabolismo e altre condizioni che richiedono assistenza medica.

Mentre essa può essere assunta come integratore, senza prescrizione medica né previo dosaggio ematico di vitamina D, in tutti i casi di:

  •  basse difese immunitarie;
  • raffreddamenti, influenze e infezioni ricorrenti;
  • eccessiva risposta immunitaria (allergie, malattie autoimmuni, patologie su base infiammatoria);
  • disturbi intestinali e disbiosi.

In questo secondo caso, il dosaggio, che va assunto quotidianamente, sarà inferiore di quello del medicinale dietro prescrizione.

Il dosaggio dell’integrazione è pari, per l’adulto, a 2.000 UI (Unità Internazionali), cioè 50 microgrammi.

Il claim autorizzato dalla comunità europea è il seguente: “La Vitamina D contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario”.

Come conoscere il proprio livello di Vitamina D?

Per conoscere il proprio livello di Vitamina D si svolge un prelievo ematico, dietro prescrizione medica, per dosare il valore sierico di 25-idrossivitamina D.

Il dosaggio ottimale, ad oggi, va da 20 a 40 ng/mL.

  • Sotto i 10 ng/mL c’è una carenza da trattare
  • Insufficienza: tra 10 e 30 ng/mL
  • Sufficienza: tra 30 e 100 ng/mL
  • Tossicità (rara) > 100 ng/mL.

Un’alternativa all’esame dietro prescrizione medica, che viene svolta più spesso in caso di monitoraggio o sospetto di patologia sopra menzionata, è il test rapido di autoanalisi di Vitamina D.

Si tratta di un’analisi semi-quantitativa che determina se è presente una carenza, insufficienza o sufficienza di Vitamina D, senza quindi indicare valori quantitativi esatti. Il test è utile quando si vuole avere un’indicazione generale del livello di Vitamina D, che contribuisce a conoscere il proprio stato di salute e iniziare un’integrazione mirata.
Lo trovate in vendita presso la nostra farmacia o sul nostro sito a prezzo ridotto.

Bibliografia

Studi scientifici

  • Sassi F., Tamone C., D’Amelio P. (2018), Vitamin D: Nutrient, Hormone, and Immunomodulator, Nutrients 10, 1656.
  • Bivona G., Agnello L., Ciaccio M., (2018), The immunological implication of the new vitamin D metabolism. Cent Eur J Immunol. 2018.

Crediamo nell’autorevolezza e nel ruolo della farmacia, ci impegniamo ogni giorno per farla crescere come luogo di accoglienza e soluzione ai bisogni di salute e benessere dei nostri clienti: per questo ci impegniamo nella realizzazione di giornate dedicate alla prevenzione e screening dei parametri primari della salute.

Abbiamo organizzato, insieme ai Farmacisti Preparatori, la GIORNATA DEL CONTROLLO GRATUITO DELLA GLICEMIA.

Il test è rapido ed indolore, viene prelevata una goccia di sangue dal dito ed in 15 minuti si ha il risultato!

Una volta ottenuto il risultato consegneremo il PASSAPORTO DELLA SALUTE: una card in cui annoteremo i valori rilevati. Potrai utilizzare questa card anche per i controlli successivi, in modo di mantenere traccia del tuo stato di salute nel tempo!

E mentre aspetti il risultato ti OFFRIAMO LA COLAZIONE: una brioches proteica ed un caffè al Bar da Sergio, proprio di fronte alla nostra farmacia! La colazione è il pasto più importante della giornata: se fatta con alimenti funzionali aiuta ad affrontare la mattina senza soffrire di attacchi di fame e senza incorrere in picchi glicemici, potenzialmente pericolosi per la salute!

Per qualsiasi dubbio o per prenotare il tuo appuntamento ci trovi in piazza a Cassacco.
Telefono: 0432 880787
Whatsapp: 345 0593078

Seguici sui nostri canali social per essere sempre aggiornato sulle nostre attività!

Con l’avvento dell’anno nuovo abbiamo deciso di “espanderci” per fornire un maggior numero di servizi ai nostri clienti: abbiamo instaurato una collaborazione con un team di infermieri per essere in grado di offrire un’assistenza completa e di facile accesso attraverso il servizio infermieristico e l’instaurazione di giornate specifiche dedicate al monitoraggio dei parametri primari della salute.

La giornata dell’Osteoporosi

La prima giornata specifica è dedicata al monitoraggio della salute delle ossa e si svolgerà giovedì 9 marzo 2023, all’interno della nostra farmacia, attraverso l’esame di ultrasonometria calcaneare.

La scelta della data non è casuale: abbiamo optato per il 9 marzo, subito dopo la Festa della Donna, in quanto si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

Effettuare controlli periodici è davvero importante: l’identificazione precoce dell’osteoporosi può consentire l’attuazione di misure finalizzate al rallentamento o all’arresto della malattia e alla prevenzione delle fratture da fragilità, eventi che hanno rilevanti conseguenze, sia in termini di mortalità che di disabilità motoria.

In sostanza, che cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è la condizione nella quale le ossa si indeboliscono al punto da essere sottoposte a rischio fratture. Le cause di questo indebolimento sono soggettive e riguardano oltre che elementi endogeni anche lo stile di vita e le abitudini alimentari.
I sintomi di osteoporosi non si manifestano fino a che non è andata perduta una buona parte della resistenza ossea. Uno degli aspetti più visibili è ad esempio il calo della statura legato allo schiacciamento delle vertebre con conseguente curvatura cifotica del dorso.

Chi è a rischio?

L’età è un importante fattore di rischio: sia gli uomini che le donne, con l’invecchiamento, perdono la resistenza ossea. Le donne hanno un rischio elevato di osteoporosi rispetto agli uomini perché hanno spesso una struttura ossea più piccola e sottile, sono soggette inoltre a profondi cambiamenti biologici spesso legati alla fase della menopausa, periodo in cui diminuisce la produzione dell’ormone chiamato estrogeno, fondamentale per la protezione dell’integrità della struttura ossea.

Come sapere se si ha l’osteoporosi?

Raramente i sintomi si presentano fino al momento in cui la densità ossea è compromessa.
Attraverso l’Ultrasonimetria Ossea Quantitativa, un esame non invasivo disposto a livello del calcagno, si può attuare un’accurata misurazione della densità ossea e del rischio di frattura.
Grazie a questo esame è possibile intervenire sui fattori che provocano la progressiva perdita di massa ossea, in modo da prevenire o contrastare l’osteoporosi.

Come si svolge il test?

L’ultrasonometro genera ultrasuoni che attraversano il tallone. Tale test si effettua sul calcagno perché la struttura dell’osso è simile dal punto di vista biomeccanico a quella del femore e delle vertebre, le sedi più soggette a frattura nei casi di osteoporosi. L’ultrasuono viene rallentato nella sua corsa se attraversa l’aria, quindi, durante questo esame, dell’acqua tiepida riempie le membrane a contatto con il calcagno per far sì che gli ultrasuoni non subiscano interferenze. Sul calcagno viene spruzzato dell’alcool per permettere la migliore conduzione degli ultrasuoni.
Per effettuare l’esame occorre che il piede sia nudo.
La misura ha una durata di circa 10 secondi e per non comprometterne il risultato, il paziente dovrebbe cercare di rimanere il più possibile immobile senza parlare.

Per qualsiasi dubbio o per prenotare il tuo appuntamento ci trovi in piazza a Cassacco.
Telefono: 0432 880787
Whatsapp: 345 0593078

Seguici sui nostri canali social per essere sempre aggiornato sulle nostre attività!

Sabato 15 ottobre 2022, dopo un lungo periodo di stop a causa del Covid torna a trovarci in farmacia l’Osteopata Dott. Andrea Bertin.
Con la presenza del Dott. Andrea Bertin vorremmo fornire ai nostri clienti, attraverso un luogo così familiare e professionale come la farmacia, un servizio di consulenza e ausilio al ripristino della corretta funzionalità dell’organismo.

Chi è il Dott. Andrea Bertin?

Il Dott. Andrea Bertin si è specializzato presso l’European Institute for Osteopathic Medicine nel 2010; attualmente vive e lavora a Rovolon, in provincia di Padova.

Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia è una disciplina terapeutica e di prevenzione, basata sul contatto manuale per la diagnosi e il trattamento. Il trattamento manipolativo osteopatico si fonda sulle conoscenze mediche tradizionali, non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia.
L’osteopatia attraverso manipolazioni e tecniche specifiche si dimostra efficace per la  prevenzione, la valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche quello viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali), tenendo conto del sistema Cranio Sacrale dell’organismo (collegamento tra cranio e osso sacro tramite l’intera colonna vertebrale).
L’osteopatia è incentrata sulla salute del paziente e utilizza un approccio causale e non sintomatico. L’osteopata va alla ricerca della struttura che causa il dolore, che spesso si trova distante dalla zona sintomatica.
Tutti possono sottoporsi al trattamento osteopatico: neonati e bambini, adulti, sportivi, donne in gravidanza e anziani.

Quando è utile chiedere aiuto ad un osteopata?

Ci si può rivolgere ad un osteopata per problemi di cervicale, lombalgia, lombosciatalgia, emicranie, cistiti ricorrenti, stipsi, turbe della menopausa, dolori durante i rapporti oltre che per traumi muscolari e articolari e dolori da artrite e artrosi.
Per stress, stati ansiosi, depressivi, turbe del sonno.
Per problemi al sistema circolatorio e digestivo.
Da consigliare anche a scopo preventivo, per correggere quei difetti di postura e quei malfunzionamenti (per esempio dolenzie) che, nel tempo, potrebbero dare origine a malattie vere e proprie.

Perché è importante la prevenzione?

Come abbiamo visto, il trattamento manipolativo osteopatico è in grado di ottimizzare il corretto funzionamento e adattamento del nostro organismo, aiutandolo a mantenere a lungo termine le migliori condizioni di salute.
È consigliabile a tutti, per mantenere una migliore qualità di vita, effettuare una visita osteopatica per individuare e trattare eventuali problematiche disfunzionali, anche in assenza di dolori, che a lungo andare possono causare problemi.
E’ particolarmente indicato per:

  • Migliorare la postura
  • Eliminare dolori muscolari e scheletrici
  • Migliorare la respirazione
  • Migliorare il sonno
  • Combattere il mal di testa mio-tensivo
  • Migliorare la digestione
  • Recuperare le tensioni cicatriziali
  • Aumentare il rendimento sportivo
  • Migliorare il benessere del bambino e della mamma

Come prenotare?

Il Dott. Andrea Bertin sarà da noi in farmacia SABATO 15 OTTOBRE 2022, per prenotare l’appuntamento è sufficiente:
– recarsi in farmacia;
– telefonare: 0432852453 o 0432880787;
– messaggio whatsapp: 3450593078;
– mail: info@farmaciazappetti.it

Tempo di lettura: 3 minuti.

E’ tempo di Detox!

Come ogni anno, arriva il momento in cui le giornate si allungano, spuntano le gemme sugli alberi, l’aria si fa frizzantina: è primavera.

Come la terra si rigenera, così il nostro terreno organico sente la necessità di fare pulizia…le fantomatiche pulizie di primavera!

Dopo l’inverno, in cui si celebrano le feste tradizionali, si sta a riposo davanti al focolare, si mangia in abbondanza nelle feste e per accumulare nutrimento e calore, ciclicamente si ripresenta il periodo della purificazione dalle scorie accumulate: con l’attività fisica, con la dieta, con un’integrazione specifica per drenare o detossificare.

Nella nostra tradizione, oggi un po’ abbandonata ma di grande valore e saggezza, la Quaresima è il momento dell’anno che segue il Carnevale e vuole preparare il corpo alla Pasqua, alla resurrezione. Nel concreto, è il momento migliore per rigenerare le proprie cellule, dare nuova vitalità e forza al nostro corpo.

Ecco che il periodo Cristiano coincide con il periodo stagionale migliore per la detossificazione.

Che cosa si intende con detossificazione?

La detossificazione è l’insieme dei processi biochimici di neutralizzazione ed eliminazione delle scorie metaboliche.

Le scorie, o tossine, possono essere di origine esogena (esterna) come gli inquinanti ambientali, alimentari, farmaci assunti in modo cronico o sregolato, oppure endogena, come le molecole che produciamo in seguito a periodi di stress intenso o prolungato o a seguito di pensieri negativi ricorrenti.

Essa ha luogo primariamente nel fegato, ma non solo! Infatti sono molteplici gli organi cosiddetti emuntori: in primo luogo l’intestino ed i reni, secondariamente la pelle, le mucose respiratorie e vaginali. Contribuisce a questa funzione anche il sistema linfatico, che drena, elimina le tossine fuori dal corpo.

Allora, cosa possiamo fare noi in questo momento dell’anno?

Innanzitutto, possiamo imparare a riconoscere i segnali del nostro corpo quando ha bisogno di supporto nella detossificazione delle scorie. Ad esempio, la stanchezza ed il senso di pesantezza, gonfiore, alitosi e sapore amaro in bocca, sete eccessiva e difficoltà digestiva; il prurito e la secchezza della pelle, il bruciore e le borse sotto gli occhi; un’eccessiva produzione di muco come rinorrea o eccessiva secrezione di sebo, oppure un sonno scarso e disturbato, sono tutti indicatori di sovraccarico dei sistemi emuntori.

Possiamo anche iniziare a percepire di che nutrimento il nostro organismo ha bisogno: forse ha una spiccata sete di acqua o tisane alle erbe, e non ha particolare necessità di bevande alcoliche, nervine come il caffè, aggiunta di zucchero. Potrebbe desiderare di mangiare meno del solito, saltare un pasto (digiuno intermittente), aggiungere spezie come zenzero e curcuma al posto del sale o ancora di abbondare con le verdure a foglia o preferire il crudo al cotto.

La migliore detossificazione parte infatti dalla dieta, dal greco δίαιτα (diaita) = abitudine, modo di vivere, da cui il latino diaeta.

Alla base dell’equilibrio tra le funzioni di produzione ed eliminazione del nostro organismo stanno i pilastri dell’idratazione con acqua naturale e tisane e l‘alimentazione consapevole e semplice, con particolare attenzione allo stato di benessere della pancia, da cui deriva il sovraccarico epatico.

Quindi la buona pratica del movimento, non intenso ma frequente e di media intensità. Infine, ma non per importanza, una buona respirazione.

Un’integrazione Detox mirata

Una volta posta l’attenzione sulla propria “dieta”, o se questa non dovesse essere sufficiente, si può intervenire con un’azione Detox mirata, utilizzando tutte le sostanze che la Natura ci mette a disposizione. La fitoterapia offre rimedi ad uso tradizionale come le erbe amare, con azione digestiva e stimolante il fegato. Sono gli estratti di cardo mariano (Silybum marianum), carciofo (Cynara scolymus) e tarassaco (Taraxacum officinale) in estratto secco o tintura madre.

Ancora, i macerati glicerici di fumaria (Fumaria officinalis), rosmarino (Salvia rosmarinus S.) e ginepro (Juniperus L.) per un supporto più delicato.

La nutraceutica mette a disposizione NAC o N-acetil-cisteina, precursore del glutatione, e l’acido-alfa- lipoico, con azione epato-protettiva.

Per facilitare la rimozione di tossine e risvegliare il sistema linfatico possono aiutare i macerati glicerici di betulla (Seve de bouleau/Betula pendula), sorbo (Sorbus domestica), castagno (Castanea vesca).

Infine, la curcuma (Curcuma longa) in forma di estratto secco, svolge una serie molteplice di funzioni benefiche in particolare antinfiammatorie, antiossidanti e di supporto epatico. Per raggiungere dosaggi efficaci, almeno 500 mg, è necessario ricorrere all’uso di integratori, assieme alla buona abitudine di usarla per speziare gli alimenti.

Ai cambi di stagione, è utile un’integrazione di almeno un mese per avere un significativo effetto di supporto alla detossificazione del nostro organismo. E’ bene chiedere sempre un parere al medico o farmacista, che vi saprà indicare l’aiuto più appropriato.

Vi aspettiamo in farmacia in tempo di Detox. Non resta che augurarvi buona depurazione!

 

 

Tempo stimato di lettura: 2 minuti.

L’intestino, i suoi ospiti e la salute del nostro organismo

 

Che la salute del proprio intestino sia determinante per la salute globale dell’organismo è ormai una certezza, negli ambienti medico-scientifici.

Fu Ippocrate di Kos nell’Antica Grecia, il primo medico dell’Occidente, ad affermare “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo“ e che la maggior parte dei nostri mali fisici derivi da un male “di pancia”.

Oggi, non abbiamo fatto altro che analizzare e confermare con le attuali tecnologie ciò che già si sapeva nell’antica Grecia.

L’intestino è infatti come la pelle ed i polmoni, sede dell’interfaccia tra esterno ed interno, ciò che viene da fuori, che ingeriamo che entra in contatto con:

– le cellule del sistema immunitario, responsabili della tolleranza alle sostanze esterne (noxa in latino)

-le cellule nervose: infatti l’intestino presenta un centro nevralgico a sé stante, da cui il nome di “secondo cervello” coniato da Michal D. Gershon della Columbia University, padre della neurogastroenterologia

-la “flora intestinale” oggi rinominata microbiota, ossia le centinaia di specie e ceppi batterici “buoni” che ospitiamo in noi da prima di nascere, con cui formiamo assieme anche a virus e lieviti nostri ospiti, un SUPER ORGANISMO, composto di organismi diversi che si danno reciproco sostegno e vantaggio, cioè in simbiosi tra loro.

Essi svolgono molteplici funzioni:

-mantengono l’equilibrio con i microorganismi patogeni,

-funzioni metaboliche (degradazione sostanze, supporto della funzione digestiva, produzione di vitamine e acidi a catena corta che nutrono le nostre cellule)

-funzioni immunologiche (allenamento del fondamentale sistema immunitario intestinale, nelle allergie, nelle infezioni)

-modulazione endocrina della fame, della sazietà, dell’umore.

 

BIOMAPLAN®: l’analisi della “flora” intestinale

 

Le moderne tecnologie ci permettono di identificare lo stato di salute del nostro intestino, a livello delle cellule enterociti, dello funzionalità di barriera e della tipologia e quantità di specie batteriche presenti al momento dell’analisi, ognuna con determinate e specifiche funzioni.

L’analisi molecolare BIOMAPLAN® identifica le specie batteriche presenti nel nostro intestino, il grado di funzionalità del microbiota e quindi dell’intestino, il grado di equilibrio complessivo (eubiosi) o di alterato equilibrio (disbiosi) del microbiota.

L’analisi viene fatta dal laboratorio BMR, spin-off dell’Università degli studi di Padova e aderente al Progetto Nazionale Microbioma Umano. Esperti microbiologi analizzano il DNA batterico estratto dal campione di feci, tramite tecniche di sequenziamento genico.

 

Hai difficoltà digestive? Ti senti spossato, con bassa energia? Soffri di infezioni ricorrenti? Soffri di stipsi o diarrea?

Sei semplicemente curioso di conoscere la composizione del DNA dei tuoi microbi buoni e la salute del tuo intestino?

 

INDAGARE LA COMPOSIZIONE DELLA FLORA INTESTINALE È UTILE PER TUTTI, MA SOPRATTUTTO SE:

• Soffri della sindrome del colon irritabile
• Sei soggetto a tensioni e crampi addominali
• Segui una terapia con antibiotici
• Sei in terapia farmacologica prolungata
• Usi lassativi o antidiarroici
• Hai fatto molte terapie antibiotiche
• Soffri spesso di infezioni intestinali o vaginali
• Ti senti particolarmente stressato
• Hai cambiato abitudini alimentari
• Prendi peso senza apparente spiegazione
• Soffri di allergie o malattie autoimmuni
• Soffri di sbalzi d’umore non spiegati da situazioni ambientali.

 

L’analisi BIOMAPLAN® si fa nella nostra farmacia, è molto semplice e non invasiva.

Come si svolge?

Campiona le feci comodamente a casa, utilizzando il kit acquistato in farmacia.
Consegna il kit in farmacia. Il tuo campione sarà inviato al laboratorio BMR genomics, spin-off dell’Università di Padova, dove sarà analizzato da esperti microbiologi.
Ritira dopo 30 giorni il tuo referto in farmacia. Riceverai il profilo del tuo microbiota e il tuo consiglio personalizzato che contiene azioni mirate, un’alimentazione bilanciata studiata su misura per te e l’integrazione necessaria.

 

Per ulteriori dettagli, consulta la pagina ufficiale (link in fondo all’articolo), o chiedi in farmacia. Ti aspettiamo!

 

Fonti

Biomaplan

Cervello intestino: un legame indissolubile. Il ruolo del microbiota intestinale nelle nostre relazioni psico emozionali fisiche e mentali – Stefano Manera – MacroEdizioni, 2021

Si chiama Farmacovigilanza la serie di attività che indagano, analizzano e definiscono le correlazioni tra reazioni ed eventi segnalati come sospetti in seguito a vaccinazioni o uso di farmaci nuovi o vecchi, e questi ultimi.

Con cadenza mensile, vengono pubblicati Report sui risultati di Farmacovigilanza, gestita dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), che fa capo all’AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco): essa compie una valutazione dei dati segnalati e redige le statistiche sulle quali si basa l’analisi di sicurezza del farmaco, di cui si compongono gli studi successivi all’immissione in commercio dello stesso.

Segnalare una reazione, anche se piccola e comune, è importante, specialmente nel caso di medicinali o vaccini immessi in commercio per via sperimentale. Solo così si può valutare l’effettivo rapporto beneficio/rischio del prodotto.

Infatti, la sicurezza degli stessi è sotto analisi e continua valutazione sulla base delle segnalazioni sia spontanee sia prodotte da appositi studi. Questo permette di avere più informazioni possibili per determinare indicazioni, controindicazioni e avvertenze sempre aggiornate e precise , sulla base dell’esperienza diretta degli individui, nel contesto reale.

Gli effetti avversi sospetti possono essere segnalati tramite segnalazione spontanea da un operatore sanitario (medico, farmacista di fiducia, Asl di appartenenza, Centro Vaccinale) o dal paziente in autonomia direttamente online sul sito dell’AIFA o sul portale VigiFarmaco.

Il paziente fa la segnalazione, a stabilire il nesso di causalità (se il sospetto di correlazione tra reazione avversa e farmaco è reale) ci pensa la rete di Farmacovigilanza!

Se avete un sospetto di reazione avversa, non esitate a farcelo sapere al più presto: è necessario solo qualche minuto del proprio tempo, ma è molto importante per la salute vostra e di tutta la comunità!

Per approfondimenti e per compilare il modulo di segnalazione spontanea accedi a: