Figlia delle teorie antroposofiche di Rudolf Steiner, venne da questi sviluppata, assieme a Ita Wegman, all’inizio degli anni venti del Novecento. Nel 1921 furono aperti la prima clinica di medicina antroposofica e il primo laboratorio per la preparazione di prodotti farmaceutici specifici ad Arlesheim, in Svizzera. Negli anni successivi fu creato un nuovo laboratorio nei pressi di Stoccarda e un’altra clinica in Svizzera, specializzata in infermità tumorali. Lo stesso Steiner, fra il 1921 e il 1924, organizzò corsi specifici per medici e tenne numerose conferenze in Svizzera e in Germania per far conoscere le proprie teorie. Alla sua morte (1925), l’opera fu continuata da Ita Wegman che riuscì a diffondere la medicina antroposofica in molti Paesi Europei e negli Stati Uniti.

Oggigiorno cliniche, strutture sanitarie di vario tipo, laboratori e centri di formazione legati alla medicina antroposofica sono presenti in 28 Paesi (Regno Unito, Germania, Svizzera, Austria, Stati Uniti ecc.). In Italia un laboratorio di ricerca era presente fin dalla metà degli anni 30 del Novecento, ma poi venne chiuso allo scoppio della II Guerra Mondiale. Riaprì nel 1953 e oggigiorno sono presenti nelle maggiori città alcune farmacie e un certo numero di negozi specializzati forniti di prodotti per tale particolare tipo di medicina alternativa.

Principio informatore

Nelle concezioni di Steiner e della Wegman l’essere umano è costituito da quattro parti, una corporea, il corpo fisico, e tre di natura immateriale che sono il corpo eterico (le forze che danno forma alla vita), il corpo astrale (i sentimenti) e il corpo egotico (lo spirito). L’armonia esistente fra tali componenti può però rompersi e questa rottura genera, o, più esattamente, rappresenta essa stessa la malattia. In altre parole la malattia è sempre una rottura di un equilibrio psichico oltre che fisico.

Farmaci e terapie

I farmaci tradizionali vengono utilizzati, ma con alcune limitazioni. Quelli ritenuti dannosi alla salute, come per esempio gli antibiotici o un certo numero di vaccini, sono impiegati solo in casi eccezionali. C’è inoltre una tendenza a preferire sostanze naturali (tratte per lo più da minerali, piante e talvolta anche da organi di animali) nella preparazione dei medicamenti, tutti confezionati in speciali laboratori e commercializzati con i marchi Weleda e Wala. Sotto molti aspetti i farmaci usati nell’ambito della medicina antroposofica si ricollegano pertanto a quelli omeopatici, anche se, a differenza di questi ultimi, sono generalmente prodotti in forma liquida, non solida.

Il trattamento farmacologico è però, da solo, inadeguato alla cura delle malattie, che, come si è già indicato, coinvolgono non solo la componente corporea dell’essere umano, ma anche quella psichica, spirituale. Fondamentale importanza rivestono, a tale riguardo, i trattamenti di arteterapia, euritmia e psicologia, che il paziente deve seguire sotto il controllo del proprio medico curante, chiamato a svolgere funzioni e compiti, il più delle volte, particolarmente complessi e delicati. Nelle cliniche di medicina antroposofica si presta attenta cura a tutto ciò che possa assicurare al malato un benessere generale, sia fisico che psichico, come bagni, massaggi, diete particolari, passeggiate ecc.