Gli alimenti aproteici sono indispensabili in caso di insufficienza renale cronica.
Il rene, infatti, svolge un’azione depurativa sul nostro organismo controllando l’eliminazione sia delle scorie azotate derivanti dalle proteine sia dei sali minerali introdotti con l’alimentazione.

Nel caso in cui il rene lavori poco è necessario ridurre il contenuto proteico della dieta per evitare che l’urea, prodotto finale del metabolismo proteico, e altri metaboliti azotati si accumulino nell’organismo. Quando l’urea si accumula in eccesso nel sangue è possibile dosarla con un esame chiamato azotemia.

La dieta adeguata deve ridurre la quantità di proteine introdotte fornendo, contemporaneamente, il quantitativo minimo necessario al bilancio proteico.
Nello stesso tempo la dieta deve essere ricca in calorie perché l’organismo non “mangi” le sue stesse calorie o consumi a scopo energetico le proteine.
Inoltre, le proteine introdotte devono essere di elevato valore biologico, ovvero devono contenere tutti gli aminoacidi. L’assenza anche di un solo amminoacido porterebbe all’utilizzazione a scopo energetico delle proteine che verrebbero così distolte dal ruolo fondamentale di mattoni dell’organismo.

Dato che quasi tutti i cibi (la carne, il pesce, le uova, il latte, il pane, la pasta, l’affettato, …) contengono una certa quantità di proteine, si incontra una grossa difficoltà quando si deve formulare una dieta a contenuto proteico ridotto.

I primi alimenti che è indispensabile ridurre è sono i cibi amidacei (pane e pasta) perchè le proteine in essi contenute sono di scarso valore biologico. Questo è il motivo per cui è necessario sostituire nell’alimentazione il pane e la pasta comune con prodotti aproteici.

Dato che quasi tutti i cibi (la carne, il pesce, le uova, il latte, il pane, la pasta, l’affettato, …) contengono una certa quantità di proteine, si incontra una grossa difficoltà quando si deve formulare una dieta a contenuto proteico ridotto.

Il primo taglio che è indispensabile apportare è quello a carico dei cibi amidacei (pane e pasta) dato che le proteine in essi contenute sono di scarso valore biologico. Questo è il motivo per cui è necessario sostituire nella alimentazione il pane e la pasta comune con prodotti aproteici.

Descrizione Calorie Proteine Colesterolo Potassio Fosforo
Latte di vacca intero 64 3,3 11 150 93
Manzo magro 127 20,5 65 330 200
Pasta di semola 353 10,9 0 192 189
Pecorino fresco 392 25,8 85 90 590
Prosciutto crudo 224 26,9 66 454 177
Uovo di gallina intero 128 12,4 371 133 210


Ed è questo il motivo per cui è necessario rispettare rigorosamente le quantità indicate della carne e delle rispettive sostituzioni. D’altra parte la dieta, a meno che non si sia in sovrappeso, non deve essere ipocalorica (come quelle che trovate ogni giorno pubblicate sui giornali), ma normo o ipercalorica.

Perciò impariamo, con un poco di fantasia, come sia possibile cucinare piatti che soddisfano i vostri gusti!!! Cominciamo con il dire che i condimenti possono essere usati, nella dieta per l’insufficienza renale cronica, con una relativa libertà.

Quando si condisce l’insalata non dovete usare necessariamente il cucchiaino! In generale olio, aceto, aromi naturali, come il peperoncino o l’aglio, si possono usare con tranquillità, mentre bisogna prestare maggiore prudenza con il limone.
Nella preparazione delle carni non scegliete la solita fettina all’olio; potete tranquillamente concedervi spezzatini o arrosti, carni alla brace o stufati: più importante del metodo di cottura è la quantità.

Vogliamo sottolineare che la dieta nell’insufficienza renale cronica è del tutto diversa da quelle pubblicate nella maggior parte dei giornali: le raccomandazioni che trovate nelle riviste si applicano a situazioni diverse e non debbono essere prese come esempio nella insufficienza renale cronica!!!!
Se non siete in sovrappeso è possibile, quando vi assale quel di senso di fame, superare le quantità indicate di cibi aproteici come pane, pasta o fette biscottate.

In commercio, per soddisfare quella “voglia di buono”, potete trovare alcuni “snack” (biscotti, pasticcini, …) preparati con farina aproteica che potrebbero rappresentare la soluzione ideale per un fuori pasto. Oppure imparate a preparare in casa qualche dolce con la farina aproteica che possono essere consumati anche dai vostri familiari!!!

Infine, se non ci sono problemi di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi) è possibile concedersi altri alimenti che difficilmente vengono indicati nelle diete: salsicce, salami, dolci come il tiramisù o formaggi come il mascarpone. Sono sì alimenti grassi ma, dato che nel grasso non ci sono proteine, possono essere consumati saltuariamente.

A questo proposito ricordate che le sostituzioni della carne con formaggio sono studiate per apportare una quantità equivalente di proteine, ma i formaggi apportano, a parità di peso, molto più fosforo, quindi le sostituzioni vanno studiate con attenzione e attuate con prudenza.

La cosa migliore da fare sarebbe stabilire un menu giornaliero da rispettare durante tutto l’arco della giornata; le sostituzioni, infatti, sono un pessimo metodo per ottenere un controllo di tutti i nutrienti nella insufficienza renale cronica.

A titolo di esempio vi facciamo vedere come la sostituzione della carne di manzo con mozzarella porti a diversi problemi:

Descrizione Calorie Proteine Colesterolo Potassio Fosforo
Manzo magro 127 20,5 65 330 200


Descrizione Calorie Proteine Colesterolo Potassio Fosforo
Mozzarella 253 18,7 46 145 350

 

Si nota facilmente come 100 gr di mozzarella apportino sì meno proteine ma molto più fosforo (350 invece che i 200 del manzo); quindi se aveste sostituito il manzo con la mozzarella (spesso con più di 100 gr di mozzarella per arrivare alle stesse proteine del manzo) avreste introdotto quasi il doppio del fosforo. La cosa sarebbe ancor più grave se questo avvenisse regolarmente.

Diffidate, pertanto, delle diete con le sostituzioni perchè non sono fatte da professionisti e, inoltre, possono essere dannose in pazienti con insufficienza renale cronica, in dialisi o meno.
Il sistema migliore è, come detto, il menu giornaliero oppure il “frequenziometro”, cioè lo stabilire, insieme al vostro dietista renale, quante volte in una settimana si può assumere un alimento e rispettare questi impegni.
In ogni caso parlatene con il vostro nefrologo e chiedete consiglio.